Auto elettriche e ibride: altri 100 milioni di incentivi

Con il decreto fiscale del governo di fine ottobre è stato nuovamente finanziato con 100 milioni di euro il fondo per incentivare l’acquisto di veicoli a bassa emissione di anidride carbonica (CO₂), da utilizzare entro il 31 dicembre 2021. Chi è interessato alla sostituzione di veicoli inquinanti, già a partire dal 27 ottobre 2021 può prenotare sulla piattaforma Ecobonus del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) il contributo previsto per la tipologia di veicolo acquistato. Per l’accesso alla piattaforma è necessario utilizzare esclusivamente le credenziali di SPID.
Sono previsti per l’acquisto di veicoli a bassa emissione contributi di diverso importo, a seconda della tipologia di veicolo, delle quantità di CO₂ emessa e dell’eventuale veicolo usato da rottamare. Di seguito una sintesi riepilogativa delle diverse opzioni possibili, i cui dettagli sono reperibili sul sito del Mise: https://ecobonus.mise.gov.it/

I numeri del mercato elettrico – In Emilia-Romagna nel 2020 si è registrata (dati ANFIA*) una diminuzione rispetto all’anno precedente del 26% delle vetture complessivamente immatricolate, in linea con il dato nazionale. Sempre nello stesso anno a livello nazionale le vetture elettriche pure (BEV) ed ibride plug-in (PHEV) hanno quadruplicato le vendite (+249%) sul 2019 arrivando a coprire una quota del 4,3% delle vetture circolanti. Sempre nel 2020, per la prima volta le auto elettriche e ibride plug-in hanno superato le immatricolazioni delle auto diesel.
Le valutazioni di cui tener conto nella scelta – Tra i consumatori alcuni interrogativi sulla scelta a favore di una vettura elettrica pura o ibrida plug-in non sono ancora completamente superati. Le principali riserve dei cittadini sull’acquisto di questi veicoli riguardano il maggiore costo iniziale, la loro reale autonomia sulle lunghe percorrenze e i tempi di ricarica delle batterie. In questo senso diverse imprese del settore dell’energia si sono attivate per richiedere finanziamenti agli stati per migliorare le prestazioni dei veicoli elettrici e l’installazione di colonne di ricarica rapida, per una diffusione omogenea sul territorio e sui percorsi autostradali.
Il rischio di speculazioni – La “transizione ecologica” sta diventando ormai patrimonio comune e spesso condivisa nella percezione dei cittadini-consumatori. Una rivoluzione ormai alle porte che deve garantire la mobilità a milioni di utenti con veicoli a bassa emissione interrompendo il monopolio e gli effetti negativi sull’ambiente dei carburanti di origine fossile. Le imprese costruttrici di auto stanno convertendo la propria produzione verso la trazione elettrica, cercando di invertire il giudizio maturato dai cittadini dopo gli scandali delle false dichiarazioni sulle emissioni (Diesel-gate). Inoltre in queste settimane si è verificata un‘impennata dei prezzi dei carburanti, in particolare GPL e Metano, che sono i carburanti più economici e spesso utilizzati dalle categorie sociali meno abbienti.
Federconsumatori continua a segnalare le singolari coincidenze che si verificano nel momento di scelte radicali verso l’acquisto di auto elettriche, dalle quali sembra prevalere una spregiudicata speculazione preventiva, indipendentemente dalle reali indicazioni di mercato. Importante seguire questi sviluppi segnalando alle autorità competenti gli abusi.
(*) ANFIA: Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

S.M e Giuseppe Poli

L.4/17 annualità 2021 La città il territorio e le nuove sfide
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MISURE ANTI SMOG: in vigore ANCHE FERRARA dal 1 ottobre 2021 al 30 aprile 2022

Sono ripartite dal 1° ottobre scorso e dureranno questa volta fino al 30 aprile 2022 le misure anti smog previste dal Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) atte a combattere l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria (¹).

Diverse le novità che vanno a modificare la disciplina applicativa degli anni precedenti, anche in attuazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea del novembre 2020, di particolare interesse per la scarsa qualità dell’aria del Bacino Padano.

Limitazioni alla circolazione dei veicoli inquinanti – nei Comuni di pianura dell’Emilia-Romagna con popolazione inferiore ai 30mila abitanti la circolazione è vietata nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli privati euro 0 ed euro 1.

Nei 30 comuni della Regione con popolazione superiore a 30mila abitanti, ai quali si aggiungono quelli dell’agglomerato di Bologna e i tre comuni aderenti all’accordo PAIR (Fiorano Modenese, Rubiera, Maranello) non potranno circolare dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18.30, i veicoli diesel fino a euro 3, benzina fino a euro 2, benzina/metano e benzina/Gpl fino a euro 1, ciclomotori e motoveicoli fino a euro 1.

Le limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 4 ed emergenziali Euro 5 verranno introdotte solo al termine dell’emergenza nazionale per Covid-19 come previsto dall’ordinanza regionale.

Sono confermate le quattro domeniche ecologiche al mese con estensione delle limitazioni alla circolazione, previste per i giorni feriali, comprendente anche i veicoli diesel Euro 4.

Riscaldamento e abbruciamenti – tra le misure strutturali confermato il divieto di utilizzo, in presenza di riscaldamento alternativo -dal 1° ottobre al 30 aprile- delle caldaie inferiori alle 3 stelle necomuni classificati non montani, situati cioè sotto i 300 metri di altitudine e dei camini aperti. Confermato anche il divieto di bruciare residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura.

Misure emergenzialiPer quanto riguarda le misure emergenziali, che scattano quando si verifica il superamento del limite giornaliero di pm10 per tre giorni consecutivi, come previsto a inizio anno per tutti i comuni di pianura e nei 30 Comuni dell’Emilia-Romagna con popolazione superiore a 30mila abitanti più quelli dell’agglomerato di Bologna e gli aderenti al PAIR, con lo stop alla circolazione dei diesel Euro 4, il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta al semaforo e di bruciare sterpaglie all’aperto. Per tutti i Comuni di pianura divieto di utilizzo di caldaie inferiori alle 4 stelle, obbligo di abbassamento di 1 grado nelle case (max 19°C) e nelle aziende (max 17°C) e divieto di spandimento di liquami zootecnici in agricoltura.

Giuseppe Poli

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ATTACCO ALLA CGIL: solidarietà delle Associazioni dei consumatori

Le Associazioni dei consumatori italiani esprimono al segretario generale Maurizio Landini ai dirigenti e agli iscritti Cgil la più sentita solidarietà per la gravissima aggressione squadrista che ha subito la vostra sede nazionale nel contempo condannano i violenti e i fatti di Roma che costituiscono un vero e proprio attacco alla democrazia chiedono che siano perseguiti ai sensi di legge, ribadiscono che la libertà di opinione e manifestazione non c’entra nulla con quanto è successo
chiedono al governo di adottare tutte le misure necessarie perché tali fatti non si ripetano e invitano i cittadini a isolare chiunque usi la forza e la sopraffazione per far valere le proprie ragioni.
Adiconsum
Adoc
Altroconsumo
Associazione utenti servizi radiotelevisivi
Assoutenti
Cittadinanzattiva
Confconsumatori
CTCU
Federconsumatori
Lega consumatori
Movimento difesa del cittadino
Movimento consumatori
Unione Nazionale Consumatori

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ATTACCO ALLA CGIL: Fermare subito la pericolosa deriva antidemocratica.

Federconsumatori esprime piena solidarietà alla CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro, la cui storica sede di Corso d’Italia è stata oggetto di un vile attacco squadrista.

Dietro le frange più estreme di no vax e no green pass si celano pericolosi gruppi neofascisti, pronti a mostrare il volto più oscuro delle forze antidemocratiche.

Questa deriva va fermata, ORA.

Saremo in prima linea al presidio indetto domani alle ore 10:00 per rivendicarlo a gran voce.

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Dallo stadio alle discoteche: dall’11 ottobre ecco le nuove capienze previste dal decreto del CdM

Il Consiglio dei Ministri ha varato, nella seduta del 7 ottobre, un nuovo decreto legge che cambia le regole di accesso alle attività culturali, sportive e ricreative dall’11 ottobre. Vediamo insieme quali:

Teatro, cinema e concerti:

In zona bianca, per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, la capienza consentita e’ del 100 per cento di quella massima autorizzata sia all’aperto che al chiuso. Inoltre l’accesso e’ consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.

Musei:

Nelle strutture museali e’ stata eliminata la distanza interpersonale di un metro.

 Pubblico a eventi e competizioni sportive

La capienza consentita non puo’ essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 per cento al chiuso.

Discoteche 

La capienza nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati non puo’ essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso. Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria.

Sanzioni

Il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. All’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa”, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni

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Caro metano: i nostri centralini in tilt per le proteste dei consumatori. Emilia-Romagna e Bologna i territori dove sono più diffuse le auto a metano.

Tantissime le chiamate ai centralini di Federconsumatori in Emilia Romagna da parte di consumatori e consumatrici che protestano per il fortissimo aumento del metano per autotrazione. L’Emilia Romagna è la regione dove sono più diffuse le autovetture a metano, circa un quarto delle 980.000 complessive circolanti in Italia.

Bologna è la provincia italiana con maggiore quantità di autovetture a metano, mentre Ravenna è nei primissimi posti nella proporzione tra auto a metano ed il resto del parco circolante. Numeri importanti anche a Modena, Reggio, Forlì-Cesena e Ferrara.

In questa condizione, dopo molti anni di fermo dei prezzi (anche quando il costo degli altri carburanti scendeva) arriva la stangata; in questi giorni i metanisti sono tutti attaccati alle App e ai siti che danno conto dei prezzi applicati; tutti in fila ai distributori dove i prezzi sono variati di poco, nessuno o quasi a rifornirsi dove i prezzi sono raddoppiati, come (è solo un esempio trai tanti) in un distributore della provincia reggiana, dove il costo al kg ha raggiunto i 2,266 Euro, contro i 0,99 delle settimane precedenti.

Perché ancora oggi molti distributori applicano prezzi attorno ad 1/1,2 euro, mentre altri hanno raddoppiato quegli importi? Secondo le associazioni di settore non si tratta di speculazione, ma dell’effetto delle nuove forniture. Se fosse così in breve tempo tutto il settore si troverà allineato a 2/2,2 Euro. Una condizione che potrebbe durare molto tempo, con un incerto rientro alla “normalità”, e dove gli effetti sulle tasche dei cittadini sarebbero importanti. Non solo, ci saranno conseguenze su tutti i cittadini, ad esempio per il peso che questi aumenti avranno sull’autotrasporto, senza dimenticare la grande quantità di mezzi di trasporto pubblici circolanti a metano. Oltre agli effetti sui cittadini si rischia di mettere in crisi un settore che da tempo era in crescita, quello del metano da autotrazione.

Quindi un problema di prima grandezza, per il quale è difficile non pensare a speculazioni in corso, anche gravi, atteso che l’incremento del gas – per quanto rilevantissimo – non può incidere con queste modalità nel prezzo alla pompa.

Per Federconsumatori deve alzarsi di molto il livello di attenzione a questo problema.

Per verificare se sono in corso fenomeni speculativi è necessario che scendano in campo soggetti pubblici, come la Guardia di Finanza. Anche il Garante della Concorrenza e del Mercato deve interessarsi di questa situazione, prima che cessino le file davanti ai distributori più economici, perché tutti si saranno allineati in alto; troppo in alto.

Bologna, 7 ottobre 2021

Realizzato con i fondi del ministero dello sviluppo economico. Riparto 2020
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Bonus terme, quando e come richiederlo?

Dall’8 novembre 2021, tutti i cittadini (senza limiti di isee) potranno richiedere il bonus terme e prenotare i servizi termali di proprio interesse presso uno stabilimento termale accreditato.

Il bonus terme è stato introdotto dal Ministero dello Sviluppo economico e da Invitalia come misura che mira a sostenere il settore dei servizi termali, un settore particolarmente colpito dall’emergenza Covid; le risorse messe a disposizione per la misura sono pari a 53 milioni di euro e coinvolgeranno quindi circa 250 mila persone

Cos’è

Il bonus terme è un incentivo introdotto dal Ministero dello sviluppo economico e da Invitalia per l’acquisto di servizi termali

Ai fini dell’ammissibilità al beneficio, i servizi termali non devono essere già a carico del Servizio Sanitario Nazionale, di altri enti pubblici

Il Bonus non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro. Il buono non costituisce reddito imponibile dell’utente e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente – ISEE.

A chi si rivolge

L’incentivo per l’acquisto di servizi termali è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare.

Ciascun cittadino potrà usufruire di un solo bonus, per un solo acquisto, fino a un massimo di 200,00 euro.

Come funziona

Il Bonus consisterà in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino ad un importo massimo di 200 euro. L’incentivo sarà disponibile a partire dalla pubblicazione dell’avviso di apertura delle prenotazioni, che sarà pubblicato sui siti del Ministero e di Invitalia, fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

  • Il cittadino interessato dovrà prenotare i servizi termali presso uno stabilimento termale accreditato di sua scelta.

  • L’elenco degli stabilimenti termali accreditati sarà pubblicato sui siti internet del Ministero e di Invitalia.

  • La prenotazione dovrà essere effettuata presso lo stabilimento termale prescelto, che provvederà a rilasciare l’attestato di prenotazione (l’enco degli stabilimenti accreditati sarà pubblicato sul sito del Ministero dello sviluppo economico e esul sito di invitalia)

  • La prenotazione avrà un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione; i servizi prenotati dovranno essere usufruiti entro tale termine.

  • L’ente termale presso il quale il cittadino ha fruito i servizi termali provvederà a richiedere a Invitalia, mediante apposita piattaforma informatica, il rimborso del valore del buono utilizzato dal cittadino.

  • Ai fini della fruizione del bonus si precisa che per “servizi termali” si intendono le prestazione termali incluse quelle di wellness e beauty erogate da un istituto termale accreditato.

Che caratteristice deve avere lo stabilimento termale accreditato

Il soggetto accreditato è colui che opera nel settore termale e delle acque minerali curative;

è iscritto nel Registro delle imprese con codice Ateco 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali”;
si è pre-registrato alla piattaforma on line che verrà aperta da Invitalia il prossimo 28 ottobre.

S.M. 

Realizzato con i fondi del Ministero dello sviluppo economico. Riparto 2020

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Netflix, dal 2 ottobre prezzi più alti per i piani Standard e Premium

Dal 2 ottobre Netflix ha aumentato i prezzi dei suoi abbonamenti. Per i nuovi clienti i rincari riguarderanno, in particolare, due piani: il piano Standard (con visione su 2 schermi contemporaneamente) passa da 11,99 euro a 12,99 euro e quello Premium (con visione su 4 schermi) da 15,99 euro a 17,99 euro. Rimane invece invariato, a 7,99 euro, il piano Base, ossia quello che consente la visione su un solo schermo.

L’aumento dei prezzi riguarderà anche chi già usufruisce della piattaforma. I vecchi clienti inizieranno a ricevere una notifica dal 9 ottobre tramite e-mail e anche all’interno della app, 30 giorni prima 

L’ obiettivo principale – puntualizza un portavoce Netflix – è offrire un’esperienza di intrattenimento che superi le aspettative dei nostri abbonati. Stiamo aggiornando i nostri prezzi per riflettere i miglioramenti che apportiamo al nostro catalogo di film e di show e alla qualità del nostro servizio e, cosa ancora più importante, per continuare a dare più opzioni e portare valore ai nostri abbonati. Proponiamo diversi piani di abbonamento affinché ciascuno possa trovare l’opzione più soddisfacente per le proprie esigenze».

Per la piattaforma di streaming più amata si tratta del terzo aumento da quando è sbarcata sul mercato italiano nel 2015. Il primo rialzo è del 2017 e il secondo è datato giugno 2019. In entrambi i casi non è stata rivista al rialzo la tariffa base, da 7,99 euro al mese (contenuti visibili su uno schermo per volta e senza alta definizione).

S.M.

Realizzato con i fondi del Ministero dello sviluppo economico. Riparto 2020

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Via libera alla Carta dei Servizi 2021 di Trenitalia Tper Nuovi diritti per gli utenti del trasporto ferroviario regionale

Dopo lunghi mesi di confronto tra le associazioni dei consumatori ed il gestore del servizio ferroviario regionale e con la partecipazione attiva della Regione Emilia-Romagna, committente del servizio, prende il via dal 24 settembre la nuova Carta dei Servizi 2021 di Trenitalia Tper. Per la prima volta il confronto si è svolto secondo le indicazioni contenute nella legge Finanziaria del 2008, che riconosce la piena titolarità delle associazioni dei consumatori alla predisposizione della Carta dei Servizi attraverso intese con il gestore sulla qualità del servizio erogato e la tutela dei diritti degli utenti.

Come previsto dalla nuova Carta, su specifica richiesta delle associazioni dei consumatori è stato attivato per i treni del trasporto regionale uno sportello telefonico dedicato alla segnalazione degli “oggetti smarriti” o dimenticati sui treni. Questo servizio telefonico (già attivo al n. 840 151 152) va ad aggiungersi agli sportelli fisici esistenti presso le stazioni di Piacenza e Bologna Centrale.

Di assoluta rilevanza per gli utenti del trasporto regionale sarà la messa in opera, entro il 2021, della procedura per l’attivazione della “Commissione di Conciliazione Paritetica” per tentare di ottenere, in forma stragiudiziale, risarcimenti/indennizzi per i disservizi subiti dagli utenti e che non hanno trovato risposta in sede di reclamo. Una nuova possibilità per i viaggiatori che utilizzano i treni del trasporto regionale, attraverso una procedura gratuita che finora era consentita solo ai passeggeri dei treni della lunga percorrenza.

Questa Carta dei Servizi prevede per la prima volta la possibilità che le associazioni dei consumatori elaborino e realizzino una “indagine sulla qualità dei servizi” rivolgendosi direttamente agli utenti del trasporto ferroviario regionale, con analisi specifiche della soddisfazione del servizio e delle loro aspettative. L’indagine e i suoi obiettivi saranno promossi in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e oggetto di confronto con il gestore del servizio.

Rimane aperto per le associazioni dei consumatori il tema del superamento delle limitazioni previste dalla legislazione nazionale ed europea sui “rimborsi da ritardo”. Oggi per ottenere un rimborso minimo del 25% del prezzo del biglietto, il ritardo deve essere superiore ad un’ora con un rimborso superiore a 4 euro, un limite che esclude la maggior parte dei biglietti acquistati. In questo contesto le associazioni rilevano la scarsa equità nel rapporto tra i bassi importi rimborsati e le pesanti sanzioni previste per gli utenti sprovvisti di biglietto, un evidente squilibrio contrattuale da superare con urgenza.

Il confronto con Trenitalia Tper verrà ripreso in occasione del prossimo rinnovo della Carta, proprio per migliorarne ancora i contenuti. Resta fondamentale per gli utenti conoscere i contenuti della Carta dei Servizi per essere in condizione di far valere i propri diritti. Saranno disponibili presso le biglietterie delle stazioni copie della Carta e pieghevoli che ne riassumono i contenuti. Copia integrale della carta sul sito di Trenitalia Tper:

https://trenitaliatper.force.com/s/carta-dei-servizi

ADICONSUM       FEDERCONSUMATORI         LEGA CONSUMATORI                  UDICON

Luca Braggion              Renza Barani                    Ettore Di Cocco                         Vincenzo Paldino

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Energia, mazzata sui consumatori, intervengano anche Regioni e Comuni

Dopo tante ipotesi ieri sera sono stati resi noti i dati di Arera in merito all’impatto degli aumenti del costo di energia e gas: + 29,9% per l’energia elettrica, + 14% per il gas.

Nonostante le risorse messe in campo dal governo per calmierare i prezzi, gli aumenti delle tariffe di gas e energia elettrica, secondo i dati dell’Autorità, peseranno, dal 1 ottobre, per 300 € l’anno sulle famiglie italiane

Si tratta di una vera e propria mazzata che non può essere accettata, sopratutto in un quadro di rincaro generale dei prezzi e di incertezza economica diffusa.

Dovrebbero salvarsi dai rincari solo le utenze che rientrano nei parametri, 8200€ di reddito ISEE, utili per ottenere il Bonus energia.

Va inoltre valutato che le risorse del Governo, ingenti per quanto insufficienti, basteranno solo fino alla fine del 2021.

E dopo?

Pare che l’Unione Europea intenda scendere in campo per un’azione comune di sostegno a cittadini e imprese, che alla luce di questi dati oltre che doverosa pare urgente ed imprescindibile.

Oltre tutto questi aumenti stanno alla base di un concreto rischio inflattivo che non sarà mai recuperato da aumenti di stipendi, pensioni e da redditi autonomi deboli sul mercato.

E’ del tutto evidente che non solo le famiglie già “aiutate” dal bonus e “protette” dalle risorse del governo avranno necessità di diminuire questo impatto, ma anche quelle con redditi che sforano quei limiti ma che rischiano comunque di non farcela e andare ad allargare le file di coloro che saranno costretti a decidere nel prossimo inverno se accendere la luce o riscaldarsi e cadere nella cosiddetta povertà energetica. Si rende inoltre necessaria una revisione delle regole e moratoria della sospensione dell’erogazione di energia e gas in caso di morosità.

Riteniamo perciò che anche le istituzioni locali, Regione e Comuni, debbano mettere in campo delle risorse per scongiurare questo scenario e su questo punto le associazioni dei consumatori chiederanno un confronto urgente.

S.M.

Bologna, 29 settembre 2021

Realizzato con i fondi del Ministero dello sviluppo economico. Riparto 2020

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