La blockchain nella filiera agroalimentare

La Blockchain negli ultimi anni ha fatto il suo ingresso nella filiera agro-alimentare, apportandone numerosi benefici.

Si tratta di una tecnologia informatica che permette di immagazzinare informazioni senza che queste siano sovrascrivibili e, di conseguenza, modificabili, assicurando, con certezza matematica, quando e da chi sono state dichiarate le suddette informazioni.

La filiera agro-alimentare ha iniziato a servirsene per supportare il processo di tracciabilità del prodotto: la garanzia di immutabilità delle informazioni promessa dalle piattaforme Blockchain, infatti, non solo migliora la trasparenza della filiera, ma aiuta a combattere le frodi alimentari. Inoltre, permette di identificare i lotti di alimenti non sicuri per la salute umana, così da aumentare la tempestività ed accuratezza degli interventi di ritiro dal mercato e di richiamo, qualora gli stessi alimenti abbiano già raggiunto il consumatore.

Solitamente i prodotti alimentari necessitano di molteplici passaggi prima di arrivare nelle case dei consumatori: si parte dal produttore, per passare ad un primo trasportatore, poi un confezionatore, un secondo trasportatore, un mercante all’ingrosso, un terzo trasportatore, fino ad arrivare al mercante al dettaglio. Basta che uno solo di questi attori falsifichi la data di produzione o modifichi la temperatura di conservazione, per far arrivare sulla tavola del consumatore un prodotto diverso da quello cui crede di avere accesso. Questo rischio è fortemente limitato se viene applicata a tutta la filiera una tracciatura registrata in Blockchain, perché i soggetti coinvolti nella produzione e distribuzione degli alimenti annotano all’interno di un registro condiviso ogni informazione, non modificabile, su movimento e trasformazione del prodotto, comprese le informazioni ambientali.

Quali sono, nello specifico, i vantaggi per il consumatore?

Un sistema come sopra delineato potenzia il rapporto di fiducia tra produttore e consumatore e mette quest’ultimo nella condizione di poter fare scelte consapevoli ed informate, avendo a portata di click tutte le informazioni legate alla vita dell’alimento. Al supermercato, ormai, sono diversi i prodotti alimentari che presentano nell’imballaggio un QR-CODE. Grazie alla sua scansione, in pochi secondi, possiamo venire a conoscenza, per esempio, di quando è iniziato il processo di produzione, quali materie prime sono state usate e la loro provenienza, da chi e come è stato confezionato il prodotto, anche quando lo stesso ha raggiunto lo scaffale del supermercato.

Dott.ssa Giulia Pizzagalli, consulente Federconsumatori Rimini a.p.s.

Realizzato nell’ambito del Progetto La città, il territorio e le nuove sfide/L.R. 4/17, annualità 2021

454 Visite
Continua a leggereLa blockchain nella filiera agroalimentare

La tampon tax

Se durante il medioevo il ciclo mestruale era visto come il “malleum maleficarum” (martello delle streghe) simbolo del potere divino e diabolico della donna, oggi ha perso la sua valenza simbolica ed è diventato fonte di sfruttamento economico e discriminazione di gender. 

Negli anni recenti ci sono stati pochi tentativi di cambiare le cose e ridurre l’IVA del 22% sugli assorbenti. È ben nota la proposta di legge del 2016 da parte di Giuseppe Civati, leader di Possibile, ex PD, che scatenò le ironie sul web, come pure l’emendamento della deputata Boldrini, naufragato in parlamento.

L’anno scorso la legge di Bilancio per accogliere alcune istanze della “menstrual revolution”, aveva abbassato l’IVA sugli assorbenti biodegradabili e lavabili al 5%, ma è bene ricordarlo, che in questo caso si tratta di un prodotto di nicchia che solo poche donne si possono permettere. Le mestruazioni sono oggi un lusso anche se ogni donna nel corso della sua vita fertile deve affrontare più di 450 cicli mestruali.

Sembra una spesa irrisoria, ma calcolando che ogni donna con l’inizio del menarca attorno ai 12 anni, fino ad arrivare alla menopausa a 52 anni circa (significa 40 anni più o meno di fertilità), e che mediamente il ciclo dura 5 giorni, ogni donna utilizzerà 5 o 6 assorbenti al giorno, con un totale di 25 nell’arco di un ciclo. Significano più o meno 11.500 assorbenti ed una spesa pari a 4.140 euro. Se si pensa che in molte famiglie spesso le donne in casa sono più di una, può diventare una somma quasi insostenibile soprattutto a fronte della crisi economica dovuta alla pandemia. 

In Europa i cambiamenti su questo fronte si sono messi in moto con la riduzione dell’aliquota. In Irlanda è stata totalmente abolita, in Scozia gli assorbenti sono stati resi gratuiti per le studentesse ed in altri paesi nel mondo la tassa è molto inferiore. In Italia la percentuale di IVA è molto alta, non si considera questo bene come prima necessità, e se il governo non ne vuole sapere di ridurre l’IVA, ingiustamente pagata da ogni singola donna, piccoli gesti di rinnovamento si stanno verificando. In alcuni comuni, numerose farmacie hanno deciso di eliminare la tampon tax fino a gennaio, vendendo al pubblico il prezzo di discount.  

L’Iva non pagata dai cittadini sarà rimborsata dal Comune stesso, in attesa che un analogo provvedimento venga preso a livello nazionale. 

Abbassare la tampon tax non è solo una questione di risparmio, ma un gesto culturale di uguaglianza di genere, perché il ciclo mestruale è un dono non solo per la singola donna ma per l’intera società perché solo attraverso i cicli mestruali si porta avanti la specie umana.

Articolo realizzato da dott.sa Yuliana Trengia Consulente legale Federconsumatori Rimini, nell’ambito del progetto La città, il territorio e le nuove sfide/L.R. 4/17, annualità 2021

286 Visite
Continua a leggereLa tampon tax

E-commerce: al via gli Amazon Prime Day. I consigli di Federconsumatori per evitare inconvenienti e acquisti avventati

Al via il Prime Day di Amazon. Dalla mezzanotte del 21 giugno (00.01) e fino al 22 giugno i clienti Prime potranno accedere a oltre milioni di offerte nelle diverse categorie, tra cui moda, casa, bellezza e tanto altro

E’ sempre opportuno,  in queste occasioni,  prestare attenzione per non prendere qualche abbaglio o rimanere intrappolati nella logica dell’ “offerta ad ogni costo”.

Spesso, infatti, allettati dal prezzo e dalla possibilità di risparmiare, si acquistano prodotti non necessari, oppure in quantità eccessive rispetto al nostro fabbisogno.

Federconsumatori ha stilato una lista di consigli da seguire per affrontare al meglio queste giornate (e più genericamente per adottare il giusto approccio in occasione delle promozioni online).

Tra i prodotti più acquistati spiccano i prodotti di elettronica, soprattutto legati alla domotica, nonché i prodotti per la cura della persona.

Ecco di seguito i consigli di Federconsumatori per evitare acquisti avventati e inconvenienti.

Dati del venditore 

Verifica che siano correttamente riportati, nella pagina personale del venditore all’interno dell’e-commerce, i dati della società titolare dell’attività commerciale (nome della società, Partita IVA, Numero di registrazione al REA e sede).

Metodi di pagamento

Per evitare eventuali truffe con i pagamenti, non acquistare da venditori che ti indirizzano fuori dalla piattaforma e-commerce internazionale (come ad es., Amazon).

Recesso e ripensamento

Prima di procedere con l’acquisto verifica che le modalità di recesso e ripensamento e le condizioni per la garanzia siano chiare e comprensibili. Controlla inoltre che siano indicate le modalità per effettuare il reso.

Recensioni

Le recensioni relative ai prodotti non sempre sono veritiere, soprattutto se eccessivamente positive! Per capire la validità del prodotto è opportuno verificare il numero di recensioni rilasciate, la qualità delle foto del prodotto pubblicate, oltreché effettuare un confronto con il medesimo prodotto venduto su altri siti di e-commerce.

Privacy

Ricorda che fornire i propri dati personali in rete comporta sempre un rischio per la privacy: pertanto presta massima attenzione al momento dell’acquisto online. Non rispondere alle e-mail che chiedono di fornire dati relativi all’account, ad esempio l’indirizzo e-mail e la password.

Sconti e offerte

Diffida dagli sconti eccessivi: una differenza considerevole tra il prezzo di partenza e quello applicato potrebbe rappresentare un campanello di allarme. È importante capire, inoltre, come funzionano le dinamiche dei prezzi, per evitare di pagare un prezzo più alto del valore reale del bene.

Contraffazione

Molte aziende tentano di ingannare il consumatore, presentando prodotti con marchi che per colore, nome e grafica assomigliano a brand noti. Diffida sempre da questi prodotti, potrebbero rivelarsi dei falsi o, peggio, non essere in linea con la normativa italiana. Se hai dei sospetti in tal senso, segnalali alla piattaforma.

Televisori

Dal 1 gennaio 2017, per legge, ogni televisore deve disporre dello standard tecnico DVB-T2 con HEVC. Qualora non fosse specificato che l’apparecchio rispetti questa caratteristica, probabilmente si tratta di un prodotto che non può essere più venduto.

Etichetta energetica

L’etichetta energetica, per alcuni prodotti (televisori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, aspirapolvere…) è obbligatoria. Tale indicazione non è invece richiesta per alcune tipologie di prodotti più piccoli (smartphone, tablet, pc, rasoi elettrici…).

In caso di dubbi e problemi rivolgiti subito alla Polizia Postale

Negli ultimi anni la Polizia Postale è diventata molto più preparata, competente ed efficiente che in passato. Oggi è una risorsa da sfruttare sia per avere informazioni e suggerimenti prima dell’acquisto, sia per sporgere denuncia in caso di truffa. L’importante è salvare e portare alla Polizia Postale tutto il materiale necessario a dimostrare che c’è stato un acquisto, quale prodotto abbiamo comprato, quale era il prezzo pattuito e, naturalmente, gli estremi della transazione. Ancora una volta: è fondamentale che il pagamento sia tracciabile.

Legge 4/17 annualità 2020

393 Visite
Continua a leggereE-commerce: al via gli Amazon Prime Day. I consigli di Federconsumatori per evitare inconvenienti e acquisti avventati